I disturbi del tratto gastrointestinale superiore possono manifestarsi con una varietà di sintomi, tra cui sensazione di pienezza o gonfiore post-prandiale, dolore epigastrico, bruciore retrosternale, nausea e difficoltà digestive.
Uno studio condotto nelle farmacie di comunità italiane ha fornito un quadro rappresentativo della popolazione che presenta tali disturbi. I risultati dell’indagine hanno evidenziato che i sintomi più frequentemente riportati sono il bruciore epigastrico ed il rigurgito acido. Più di un paziente su due ha riferito una frequenza dei sintomi superiore a una volta alla settimana, indicando un impatto rilevante sulla qualità di vita. Circa il 40% dei soggetti intervistati non si era mai rivolto al medico per la gestione del problema, mentre una quota significativa di coloro che avevano richiesto una consulenza clinica aveva atteso da uno a sei mesi prima di farlo.
Questi dati evidenziano come il farmacista di comunità rappresenti spesso il primo punto di riferimento per il paziente. È quindi fondamentale che disponga di competenze aggiornate e di strumenti operativi adeguati per un corretto inquadramento clinico-differenziale. L’adozione di procedure standardizzate e di algoritmi clinici dedicati alla gestione dei sintomi GI costruiti su misura per il farmacista, si è dimostrata efficace nel migliorare sintomi, qualità di vita dei pazienti nonché la loro percezione della consulenza in farmacia.
Il protocollo affronta, secondo il metodo clinical pharmacy, le problematiche del tratto GI superiore più frequentemente osservate nella farmacia di comunità: il reflusso gastroesofageo e la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), i sintomi attribuibili alla dispepsia funzionale e la gastrite.
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- AREA GASTROENTEROLOGICAProtocolli e linee guida
- Anno
- Marzo 2026

