Fevipiprant per l’asma

11 marzo 2020
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Diverse ricerche hanno mostrato che la prostaglandina D2 è coinvolta nella patogenesi dell’asma di tipo 2, a causa delle azioni esercitate sia sulle cellule immunitarie e infiammatorie che sulle cellule strutturali delle vie aeree tramite stimolazione del recettore CRTH2, espresso nelle cellule Th2. Tale recettore è il bersaglio del fevipiprant, un antagonista competitivo orale che, sulla base di recenti studi di fase II, sembra essere sicuro ed efficace per la sua capacità di inibire l’infiammazione bronchiale eosinofila e migliorare il volume espiratorio forzato in un secondo. Gli studi di fase III chiariranno se il fevipiprant può diventare un’opzione efficace nel trattamento dell’asma di tipo 2 da moderata a grave.

Paolo Levantino

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Fonte: Pelaia C, Crimi C, Vatrella A, Busceti MT, Gaudio A, Garofalo E, Bruni A, Terracciano R, Pelaia G. New treatments for asthma: From the pathogenic role of prostaglandin D(2) to the therapeutic effects of fevipiprant. Pharmacol Res. 2019 Nov 1;155:104490. doi: 10.1016/j.phrs.2019.104490. [Epub ahead of print] Review. PubMed PMID: 31682916.